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Un aiuto per Roberto

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La storia di Roberto …

Pubblico la storia di Roberto dopo averla ricevuta per email ed aver sentito telefonicamente il protagonista della storia che viene raccontata dal protagonista a quattro mani con chi gli sta accanto.

Molte situazioni sono gravi, alcune lo son di più.

Abbiamo bisogno del tuo aiuto

Roberto Di Lorio Roberto ha 44 anni, è nato in Toscana, ma alla morte dei genitori si trasferì presso la sua sola parente, una zia che è stata ed è per lui una seconda madre e che vive a Caiazzo, un paesino in provincia di Caserta.
Una storia comune, dunque. Roberto tra il suo stipendio e la pensione dell’anziana zia in qualche modo se la cavavano. Senza sfarzi, s’intende. Viveva in una casa semidiroccata, ma non si poteva permettere altro. Poi, nel 2005, Roberto cominciò a star male. Si sentiva stanco, dolorante, aveva frequenti mal di testa. Passò di medico in medico. Per farla breve, gli fu diagnosticata una sindrome poco conosciuta e poco tenuta in considerazione, sindrome da affaticamento cronico con associata Fibromialgia.
Certo, i nomi, dicono poco. Bisogna dare un’occhiata più da vicino, per capire quanto subdole siano queste patologie. “Stanchezza cronica” per il tipo di disturbi che comportano, rendendo spesso impossibile svolgere un’attività lavorativa normale: porta dolori muscolari costanti, anche a riposo, in tutto il corpo e una ipersensibilità della pelle e degli organi di senso: basta il minimo contatto ad aumentare il dolore, ma basta anche una luce, un suono. Il mal di testa è intollerabile e costante.
Depressione ed attacchi d’ansia si accompagnano costantemente al progredire della malattia. La situazione era già grave nel 2005, tant’è che gli fu riconosciuta un’invalidità del 70%. Tuttavia Roberto cercava di continuare a vivere ed a lavorare. E come se i suoi problemi non fossero stati sufficienti, la casa in cui viveva fu giudicata pericolante, e si ritrovò con l’anziana zia a doversi trovare una sistemazione con i pochi soldi disponibili, che per giunta servivano anche per le cure mediche.
Venne loro in aiuto il Vescovo, che affittò per loro un appartamento. Trecentoventi euro al mese, pagati dalla Caritas, in attesa di una sistemazione definitiva. Ma il calvario di Roberto non era finito. Un’ischemia cerebrale gli ha causato la totale cecità all’occhio sinistro, la totale sordità all’orecchio sinistro, una grave vescica neurologica, con uso di ausili, e un’andatura paraparetico spastica, con uso di stampella.
Come se tutto ciò, non fosse già sufficiente ad abbattere un grosso elefante, c’è dell’altro, una spondilite anchilosante, varie ernie discali, varie protrusioni e varie cisti di Tarlov, Cosa significa?? DOLORE, dolore e dolore, ventiquattro ore su ventiquattro, devi limitarte i movimenti, hai bisogno di qualcuno che ti allacci le scarpe e ti aiuti a vestire, ecc, ecc.
Da sei mesi non può più lavorare, tra non molto scatterà il licenziamento o l’aspettativa senza stipendio, in più, il Vescovo ha difficoltà a pagare oltre l’affitto della casa in cui Roberto abita con la vecchia zia, in realtà il Vescovo ha aiutato tantissimo Roberto, con visite mediche, esami, viaggi fuori regione, ecc, ecc, ma certo non ha una cassa infinita.
In tutto questo, vi chiederete il Sindaco del paese geometra Stefano Giaquinto e i servizi sociali cosa abbiano fatto? NIENTE, NIENTE e NIENTE!!!
Poi, un giorno, qualcuno gli dice che può chiedere la pensione per inabilità. E’ una pensione che spetta ai lavoratori affetti da un’infermità fisica o mentale che possono far valere determinati requisiti contributivi. Roberto i requisiti contributivi li ha, l’infermità fisica è indiscutibile e comprovata dai referti medico-legali. L’infermità, però, deve essere accertata dai medici dell’INPS e deve essere tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro. Dunque, Roberto va all’INPS a fare la sua brava visita.
All’INPS, si sa, son tutti oberati di lavoro, talmente oberati che a Roberto hanno dato sì e no un’occhiata. Dopo qualche giorno è arrivato l’esito, firmato da tale Dott. ssa Giuseppina Gadola, dell’INPS di Caserta: l’esimia signora sostiene che lo stato di Roberto non sia tale da “determinare un’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, tali da determinare una permanente riduzione a meno di un terzo della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini personali”.
Ebbene io la signora Giuseppina Gadola la vorrei personalmente conoscere e, sempre personalmente, le vorrei sottoporre qualche quesito. Vorrei, per esempio, che mi illuminasse sulla possibilità che ha Roberto di continuare a lavorare è cieco da un occhio, sordo da un orecchio, non può camminare senza stampella e se anche deve stare in piedi riesce a reggere pochissimo, ha il cuore a pezzi, l’asma, per fare pipì deve mettersi il catetere, per tacere del resto. Vorrei che mi spiegasse come fa, secondo il suo illuminato parere, un uomo in così gravi condizioni a trovarsi un altro lavoro “confacente alle sue attitudini personali” e per di più vivendo in un paesino come Caiazzo, non nel centro di Stoccolma.
E intanto, per la casa come si fa? A Caiazzo non ci sono case popolari: Roberto e la zia, che l’affitto non se lo possono permettere, dovrebbero andare a dormire sotto un ponte. Per fortuna è intervenuto il Comune, nella persona del sindaco, Stefano Giaquinto, che ha avuto l’illuminante idea di assegnare a Roberto e all’anziana zia, una casa sita in cima ad uno scalone in un antico vicolo, che per un disabile arrivarci, significherebbe come a “volare” ma un po’ di buon senso!!!
Certo ci vuole una bella dose d’intelligenza per assegnare ad una persona disabile una casa in cima alla barriera architettonica per eccellenza. ORA BASTA!!!
Comune, Provincia, Regione, vari Ministeri, Presidenza della Repubblica, DEVONO MUOVERSI, noi cittadini ITALIANI LO PRETENDIAMO!!!
Chiunque volesse mettersi in contatto con Roberto, può farlo, diiorio@alice.it, quello che vi chiediamo è di inviare una e mail alla presidenza della repubblica www.quirinale.it poi cliccate su posta e TUTTI gli indirizzi email del Comune di Caiazzo (Caserta) www.comune.caiazzo.ce.it cliccate su email, poi www.provincia.caserta.it cliccate su settori e uffici ed in fine AMauro@solidarietasociale.gov.it.
Sappiamo di chiedere molto, che Dio ve ne renderà merito!!! Per chi desiderasse contattare direttamente Roberto il suo numero telefonico è 0823862216 mentre in questo link vi consentirà di leggere l’interpellanza parlamentare dell’On. Storace a favore di Roberto.

amici.diroberto@email.it

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About Author

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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  • 18 commenti

    1. Pingback: Ho Bisogno Del Tuo Aiuto - NNTP.IT

    2. Giallo

      Il giallo di un incantevole tramonto
      Il giallo del faro
      Mare in burrasca
      Una madre fuggiasca
      Con in tasca sogni giovanili
      Sentimenti freschi
      Odorosi come pesci Appena pescati
      Giallo d’un unico sogno
      Vedere la pace nel mio cuore.

      LA DEDICO A TE

    3. patrizia-vivolenta on

      mi auguro che si possa fare appello al buonsenso e che la solidarietà per i piu deboli un giorno possa essere considerata doverosa, siamo esseri umani, vediamo di costrigere chi ha perso umanità a ritrovarla, per il bene di tutti

    4. Ciao Carlo,
      sono Matilde da handypatico, la storia di Roberto è nota a molti siti che trattano di disabilità, fra cui handypatico dove lui stesso aveva postato ed il forum di reumamici sui quali io stessa gli ho dato molti consigli, non ultimo il procedimento per l’inabilità.
      Sapevo dell’esito, purtroppo, infausto, da parte dell’inps, ma non conoscevo il misero e sconcertante intervento del sindaco e l’encomiabile aiuto del vescovo.
      Roberto vive una situazione davvero estrema ed a quanto sembra di difficile soluzione, se non ritentare la domanda di inabilità..intanto nel frattempo come vivrà Roberto?
      Condivido l’iniziativa di sensibilizzare le Istituzione e ti chiedo il permesso di pubblicarla anche su handypatico al fine di diffonderla e coinvolgere più persone possibili.
      Anche questo è Mutuo- Soccorso.
      Però, secondo me, sarebbe meglio preparare un’email già scritta che la gente potrà copi-incollare agli indirizzi da te elencati.
      Ti suggerisco questo perchè sappiamo come si è restii a scrivere e questo potrebbe far decadere ogni buona intenzione.
      Sono a disposizione…fammi sapere!

      Un caro saluto
      Matilde

    5. STORIE COME QUESTA DI ROBERTO MI RATTRISTANO NEL PIU PROFONDO DEL CUORE..
      MI CHIEDO IL PERCHE’…
      DOPO TANTI TROPPI ANNI DI SOFFRENZA VORREI TANTO CHE TROVASSE ALMENO LA PACE.
      LA VORREI PER LUI PER TUTTI QUELLI COME LUI E PER TUTTI COLORO CHE ANCORA
      CREDONO DI VIVERE IN UN PAESE CIVILE.
      ROBERTO SEI NEL CUORE DI TANTI
      MARIA LUISA

    6. Non è civile un paese dove occorra far appelli perchè le persone possano vivere con dignità. Partecipare all’appello è urgente e doveroso, ma spero che prima o poi nessuno debba andare a chiedere con tanta fatica ciò che gli è dovuto come persona.

    7. Buonasera mi chiamo Piero Ferrari sono medico e segretario per la Calabria del Nuovo Partito D’ Azione. Ho letto tutta la documentazione clinica di Roberto speditami da lui per posta. Avevo capito che si trattava di invalidita’ civile, mentre si tratta di inabilita’ al lavoro. Non sapevo se avesse o meno maturato gli anni contributivi o meno , ora lo so. Io non tratto questo tipo di invalidita’, secondo le tabelle relative al danno biologico, Roberto supera ceramente i due terzi, vale a dire superiore al 74 % di danno biologico, ma non so se l’ INPS, per tale riconoscimento si basa su queste o su altre tabelle. Secondo il mio parere conviene chiedere ad un medico di un patronato, se le tabelle sono le stesse Roberto ha diritto alla pensione d’ inabilita’, se sono diverse ed io questo non lo so, non so valutare la situazione. Ho studiato la documentazione medica di Roberto per due giorni, l’ unica cosa da chiarire è questa, per il resto se ha maturato i contributi e se vige anche per questo tipo di richiesta il danno biologico, Roberto ha diritto, pechè l’ ho calcolato per ben tre volte, utilizzando la formula del, Gabrielli, l’ unica formula legalmente valida in tale contesto. Con stima e rispetto dott Piero Ferrari

    8. Sono Romy,conosco la storia di Roberto da anni,e da anni faccio il mio possibile pregando per Lui ogni sera.Conosco bene la sua situazione,come conosco bene le ingiustizie sociali e le malefatte del genere umano,specialmente tra chi detiene ogni sorta di potere.A questi chiedo:a cosa vi serve il potere ed il danaro?,a fare gli ingordi e i superficiali?,fate una cosa giusta,aiutate Roberto,e sentitevi bene nel farlo.Come pure dico alla dott.ssa Giuseppina Gadola dell’INPS di Caserta,ma l’ha visto bene Roberto come stà conciato,come potrebbe lavorare con tutto quello che ha?,conosco tanta gente,che con patologie tipo cfs ed fm il lavoro l’hanno dovuto perdere causa forza maggiore,anche molto più giovani di Roberto e senza la sua collezione extra di problemi.Forse ha preso una svista,non so’che pensare,non ho parole,e non mi spiego perchè non ha aiutato Roberto.Deve sapere,che spesso veniamo mal consigliati,e credendo di fare il nostro buon dovere,ci macchiamo di crimini etici e morali di enorme gravità,che nemmeno la Santa Confessione in Terra…..Ci pensi sù,faccia una cosa giusta,riveda il caso,Roberto è nelle sue mani,e li’nel cielo c’è Dio che tutto vede e tutto sà.Roberto ti mando un saluto di cuore,e vedrai che se il mondo del web si muove,qualcosa di buono succederà senz’altro.Se qualcuno che ci legge ha la forza di far arrivare la cosa,anche al Signor Beppe Grillo,lo faccia,io mi rammarico di non aver più l’ energie per farlo,e mai come in questo momento mi vergogno. Mi vergogno che con tanti sprechi,con tutti i costi che pesano su di Noi. che paghiamo tasse sempre più salate,si devono verificare casi del genere.Romy

    9. giuseppe melecci on

      Concordo pienamente con tutto cio’ che e’ stato scritto in precedenza dalle altre persone che sono intervenute in aiuto di Roberto.

      In precedenza ho postato un mio intervento in: “Ma non vi sembra l’ora di agire”.

      Roberto e’ stato trattato in maniera oscena dalla retrogada burocrazia di tipo borbonico-zarista che ancora pervade in Italia.

      Roberto e’ stato trattato in maniera oscena dalle varie autorita’ (in)competenti.

      Uno stato “civile” non si comporta in questo modo nei confonti del cittadino.

      A mio avviso, l’ipotesi che le autorita’ siano ree di violazione dei diritti umani fondamentali (cosi’ come sanciti dalla rilevante legislazione UE) va ponderata attentamente.

      Vi sono indizi di abuso delle istituzioni/degli enti statali nei confronti del cittadino, -abusi che – a mio avviso – potrebbereo e dovrebbero essere valutati in sede giudiziale sovranazionale.

    10. Me dispiace tanto leggere queste storie, lo ho letta su Genitori Contro Autismo el forum del qualle faccio parte , ho un bambino autistico, quindi capisco benisimo i problemi burocratici, e credo che e vergognoso che le persone con handicap , debano subire ancora questo tipo de mancanse, gia e angosciante per lo stesso malato e per la loro famiglia andare avanti , se poi lo stato , ci volta le spalle , credo che sia propio un calvario, non me piace dirlo ma ultimamente me ne sono acorta che la sensibilita sta solo nelle persone che conoscono o hanno una persona con handicap vicino,sensa generalizare , ma perche dovremo augurare a tutti de pasarci per avere piu ascolto, basta guardare bene , fare bene il lavoro, i falsi invalidi ci sono, e sono tanti, come e posibile che non vedano la verita avendola davanti ai loro occhi? Roberto la mia soliradieta e me auguro ch etu possa otenere quello che per diritto te aspeta , un abracio. Rosanna mamma de un bimbo autistico.

    11. Salve Roberto
      ho provato ad inviare email a comune di caiazzo
      ma non riesco ad aprire il link. La sua storia mi ha colpito.
      Mi faccia avere notizie appena puo’
      grazie
      Buon pomeriggio
      Cinzia

    12. Buongiorno ho parlato varie volte per telefono con Roberto. Sono medico ed ho esaminato tutta la sua documentazione clinica insieme a tre colleghi tutti con precente esperienza in consulenze medico-legali per conto del Tribunale di Cosenza, e tutti e tre abbiamo convenuto in base alla documentazione medica che a Roberto è da attribuire una percentuale di danno biologico dal 75 % al 100 %. Bisogna battere su questo punto, cioe’ il riconoscimento da parte dell’ INPS di un sacrosanto diritto di Roberto, bi9sogna solo stabilire le modalita’ piu’ idonee. Dott Piero Ferrari

    13. AIUTATECI!! SIETE PERSONE SENSIBILI E ATTENTE ALLE INGIUSTIZIE E ALLE SOFFERENZE!!!! DIFFONDETE QUESTO NOSTRO GRIDO DI DOLORE!!!!!!!

      I MALATI DELLA SINDROME DA FATICA CRONICA HANNO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO

      CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

      SIAMO NEL 2007 spendiamo milioni per un festival del cinema,spendiamo milioni per attrezzare i campi per gli extracomunitari,ma nessuno si preoccupa di dare ASCOLTO A PERSONE AFFETTE DA UNA PATOLOGIA CHE NON VIENE NEPPURE PRESA IN CONSIDERAZIONE!!!! E’ UNA VERGOGNA!!!

      La sindrome d’affaticamento cronico – CFS (“Chronic Fatigue Sindrome”)

      La sindrome d’affaticamento cronico – CFS (“Chronic Fatigue Sindrome”).

      Cos’è la CFS?

      Questa sigla, cambiata più volte nell’arco di pochi anni, è l’ultima scelta dalla comunità scientifica per indicare una sindrome, di origine sconosciuta, che colpisce almeno l’1% della popolazione mondiale e letteralmente vuol dire: “Chronic Fatigue Sindrome” (sindrome d’affaticamento cronico). Un nome stupido e che non dà affatto l’idea del dramma vissuto da chi ne è colpito.
      Proverò a raccontarvi il mio, anche se, prendendo a prestito il titolo di un libro di Marie Cardinal, non è facile trovare “le parole per dirlo”.
      Il famoso pianista jazz, Keith Jarret, ha detto: “Un UFO si è impossessato del mio corpo”! E questa forse è la definizione più indovinata, per descrivere cosa prova un malato di CFS.

      Immaginate una persona con la sua vita fatta di lavoro, hobbies, attività sociali che un giorno, improvvisamente, si sveglia e non è più capace di alzarsi dal letto o, se si alza, non è in grado di fare più quello che faceva prima: le forze vengono a mancare, la vista fa scherzi improvvisi, la pressione fa su e giù, dando origine a svenimenti e tachicardia o bradicardia; la memoria si annebbia, i dolori tormentano ovunque il corpo, subentrano problemi di termoregolazione, iniziano allergie e/o intolleranze alimentari e non; si altera il metabolismo degli zuccheri, la gola fa male, una febbricola va e viene, l’equilibrio diviene instabile, al minimo sforzo il respiro diventa faticoso.
      E’ come se un terremoto avesse messo a soqquadro il corpo e ci si ritrova, DA SOLI, con la propria vita cambiata in un attimo, con i medici che con sanno dirti cosa hai, con gli amici che si allontanano (pensando anche che hai qualcosa di contagioso o che sei impazzito improvvisamente) . E poi si perde il lavoro, il partner, si smette di sognare un futuro, come se una futuro non ci fosse più. Si resta da soli, come farfalle cui hanno spezzato le ali, con la malattia che non ha cure, con la propria disperazione, con la miseria che incombe e peggiora ogni cosa.
      E le Istituzioni cosa fanno? Niente…per lo Stato italiano noi non esistiamo, neppure la nostra malattia esiste. Non è sufficiente che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’abbia riconosciuta e che lo stesso abbiano fatto gli USA e la Gran Bretagna. Non sono servite a nulla le interrogazioni e le interpellanze parlamentari presentate finora, per fare riconoscere ufficialmente la CFS.

      La CFS non esiste “per legge” e così non esistono “per legge” neppure i circa 300-400mila italiani che ne soffrono.
      Noi crediamo di avere diritto alla nostra dignità di malati, di avere dei medici che capiscano la malattia, di avere ricercatori che ne scoprano le cause e le cure, di centri di assistenza e di riabilitazione, di qualcuno che ci aiuti anche economicamente (non potendo più lavorare), noi crediamo di avere diritto ad una speranza di vita.
      E poi mi chiedo: ora che la CFS inizia a colpire anche i bambini, quale futuro questo Stato pensa di preparare per loro?
      ORA BASTA SIGNORI MINISTRI,SIGNORI LEGISLATORI,E’ GIUSTO CHE CI DIATE DELLE RISPOSTE!!!!!!!!

      SCRIVETE ARTICOLI,BLOG,PARLATENE SUI FORUM,INSOMMA DEVE SCATENARSI IL FINIMONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!

      roberto.diiorio@alice.it

    14. CARO ROBERTO HO LETTO ATTENTAMENTE IL TUO APPELLO E LA TUA STORIA SONO RATTRISTATO PER LA TRAFILA BUROCRATICA ALLA QUALE TI SEI SOTTOPOSTO PER VEDERE IL RISULTATO EFFIMERO DELLA VISITA INPS PER L’ACCERTAMENTO DELLA TUA INVALIDITA’. LA TUA PATOLOGIA PREVEDE UNA INVALIDITA’ TOTALE E NON PARZIALE E QUINDI DOVRAI RIFARE LA VISITA CON L’AUSILIO DI UN MEDICO DI PARTE CHE CONTROLLI I PARAMETRI ADOTTATI NEI TUOI CONFRONTI. ALL’ESITO SE NON SARAI GIUDICATO INABILE AL LAVORO TOTALE SI POTRA’ FARE RICORSO IMPUGNANDO IL PROVVEDEIMENTO NEGATIVO NELLE SEDI COMPETENTI. AVRAI BISOGNO DELL’ASSISTENZA MEDICO LEGALE NECESSARIA E QUESTO SARA’ POSSIBILE ATTRAVERSO LO SPORTELLO TUTELA DEL CITTADINO E ATTRAVERSO LA D C CHE HA AL SUO INTERNO ESPONENTI DELLA SOCIETA’ CIVILE CHE COMBATTONO COME TE PER I DIRITTI CIVILIMNEGATI. PERSONALMENTE VORREI POTERMI OCCUPARE DELLA TUA SITUAZIONE CON DOCUMENTI ALLA MANO SIA NEL CAMPO LEGALE CHE ISTITUZIONALE . ATTENDO NPTIZIE ULTERIORI E TI AUGURO UN SERENO PER QUANTO POTRAI AGOSTO. MI TROVERAI ATTRAVERSO LA POSTA ELETTRONICA O ATTRAVERSO IL SITO http://WWW.DEMOCRAZIACRISTIANAONLINE.INFO
      SALUTONI ANTONINO MAGISTRO

    15. Questo sta succedendo anche a me, non riesco a lavorare, soffro, e ormai ho perso la fiducia (non la mia)
      dei medici che sono ignoranti o per lo meno acuni fanno il loro sporco lavoro burocratico da sembrare tutti
      avvocati. Bella gabbia. Intanto mi hanno spennato in 7 mesi almeno 700 euro in visite e non è contato a NIENTE! Se tutti i fibromialgici senza reddito e senza la possibilità di avre un lavoretto “pomeridiano” adeguato (lavoro è inpossibile),(io mi auguro che l USL almeno non mi umili come l IMPS come è successo a LEI e a tutti) dovessero decidere tutti insieme ad andare a mangiare e a dormire a casa del ministro della salute
      contattatemi, sarebbe una bella festa! Perchè dopo aver lavorato 14 anni, pagato le tasse, fatto il militare mi sento propio un I TAGLI ANO! Una bella presa….. E così ho capito come vanno le cose. MI CONSENTA!

    16. Cari voi tutti,in riferimento alle persone che soffrono vi posso assicurare al 1000 % che sia la nostra cara costituzione,sia gli operatori politici che gli enti preposti per le persone disabili,lo stesso presidente della repubblica e tutti i governi che si sono succeduti sia di destra che di sinistra con estrema facilità ,mettono la sofferenza delle persone ammalate addirittua dopo i bisogni degli animali da compagnia e dei criminali,persone che si macchiano di gravi reati addirittura di omicidi,che per i quali hanno già in passato fatto tanto offrendo loro licenze premi, indulti, scarcerandoli,investendo fondi a pioggia per questi signori e che tutt’oggi sono di grande attenzione da parte dello stato, ma alle persone oneste che hanno avuto la sventura di ammalarsi e che già a causa della propria malattia vivono una vita poco dignitosa,trovano poi la beffa a non poter sopravvivere economicamente,facendo la fame in silenzio con la propria famiglia,ho segnalato a tutti i politici sia di livello comunale che nazionale compreso trasmissioni televisive che dicono tanto di prodicarsi in sostegno dei più deboli, niente non viene dedicato loro nemmeno un commento di compassione.

    17. Per quanto riguarda il bel post scritto dal signor ANTONINO MAGISTRO,piu’ volte ho provato sia io che miei amici a contattarlo,ma NON HA MAI RISPOSTO!!!! Quindi che le scrive a fare queste belle parole se poi non le mette in atto ???? Roberto.diiorio@alice.it

    18. Mariacristina on

      Anche io vorrei conoscere questa dottoressa e dirle che un uomo in queste condizioni di certo non può lavorare, VERGOGNA!!!Ma anche un briciolo di umanità e di sensibilità!!!

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