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Città Ideale – Luca Faccio racconta a Città Ideale le sue disavventure

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Le disavventure di Luca Faccio riportate su Città Ideale.

La battaglia dell’Amico Dottor Luca Faccio è giunta anche su Città Ideale che ne da il giusto risalto. Buona lettura.

Un’esperienza in prima persona di un viaggio in treno considerato “a norma” per i disabili

Perché l’attenzione di una Società dello Stato, le Ferrovie, è spesso carente quando si tratta di persone in carrozzella?

Immagine di un treno

Copertina del numero in uscita di Città IdealeVoglio raccontare ai lettori di Città Ideale l’esperienza da me vissuta quando con la mia ragazza Annalisa il sette agosto di quest’anno, abbiamo deciso di visitare Firenze: per essere più comodi e per evitare il caos di una grande città abbiamo scelto di non utilizzare l’automobile ma il treno. Non essendomi stato permesso di prendere il treno dalla stazione di Laterina perchè non abilitata ad aiutare le persone disabili nella salita e discesa dal treno mi son dovuto recare presso la stazione ferroviaria di San. Giovanni Valdarno che per l’appunto è abilitata ad aiutare le persone disabili.
Dopo essere stato aiutato a salire sul treno provvisto di carrozza idonea per il trasporto dei disabili con il carrello elevatore dal personale autorizzato, sono stato lasciato sullo spazio vicino allo scompartimento e allora Annalisa mi ha aiutato ad entrare nello scompartimento ed insieme abbiamo cercato di capire come bisognava fare per bloccare la sedia a rotelle visto che nessuno del personale ferroviario si è preoccupato di visionare le mie condizioni di viaggio. Dopo aver compiuto alcuni tentativi e non essendoci riusciti anche perchè il treno era già partito, ho chiesto se per cortesia Annalisa poteva mettermi in modo che lo schienale della carrozzina appoggiasse al finestrino in modo che se il treno frenava la sedia non si ribaltasse, comunque desidero inoltre sottolineare che le cinture di sicurezza della postazione per disabili erano strappate e a tal proposito mi chiedo perchè quando vengono compiute le varie riparazioni queste non vengano sostituite?

Il Dottor Luca Faccio

L’amico Luca Faccio durante il suo viaggio in treno verso Firenze

Ceppi blocca carrozzina

Foto di Annalisa Nesi

Nel viaggio di ritorno sempre dopo alcuni tentativi con l’aiuto di Annalisa siamo riusciti a fermare la carrozzina utilizzando gli apposti blocchi e comunque anche questa volta le cinture che dovrebbero bloccare la persona non erano utilizzabili. Tutta questa vicenda mi ha lasciato molto perplesso anche se comunque questo mi stimola ad avere sempre più grinta. Dopo che il 20 Marzo 2007 sono riuscito a far annullare la liberatoria* con l’aiuto di Beppe Grillo anche la Deputata Amalia Schirru si è interessata alla vicenda e ha formulato un interrogazione parlamentare dove metteva in evidenza i disagi che un cliente disabile incontra quando viaggia su treni non idonei . La risposta all’interrogazione parlamentare come soluzione per risolvere i problemi nei treni non attrezzati è che si viene invitati ad utilizzare solo treni idonei. Con l’aiuto e la sensibilità del Sen. Furio Colombo che ringrazio, sono riuscito ad entrare in comunicazione con il Consigliere Vincenzo Fortunato (Capo Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture) il quale è dimostrato subito attento e sensibile disagi da me esposti relativi alla sicurezza del trasporto ferroviario per i clienti disabili, così prontamente ho ricevuto indicazione di contattare l’On. Stefano Pedica (Consigliere Politico del Ministro delle Infrastrutture) L’On. Stefano Pedica ha scritto una lettera a Trenitalia S.p.a. sottolinea che il progetto da me illustrato durante l’incontro 29 Maggio 2007 i responsabili delle FS è discriminante perchè la persona disabile viene situata sul vano bici e non con gli altri passeggeri.

Disabili sistemati nel vano bici dei treni.

Salendo dalla serranda laterale del vano bici (dei treni 668) lo spazio è più ampio rispetto alle porte usuali e la postazione non intralcia il normale accesso. L’ ing.Santi delle FS con il quale ho discusso il progetto del primo prototipo già realizzato da alcuni anni e già utilizzato da tempo ha realizzato una postazione idonea anche all’interno del vano passeggeri. Da settembre 2007 a quanto pare visto che Trenitalia non ha trovato il modo di scagionarsi da ogni responsabilità se un disabile sale su un treno non idoneo né per mezzo della liberatoria né usando la formula del consenso informato probabilmente non consentirà più ai disabili di viaggiare se i treni non sono idonei. Ogni cittadino ha il diritto di viaggiare e poter spostarsi a suo piacimento nella massima sicurezza. Per ora sto cercando di sensibilizzare il mio comune perché mi aiuti a monitorare la stazione per sapere quante persone disabili utililizzano il treno, in comune accordo con il Dott. Vincenzo Saccà (direttore della Vendita e Assistenza di Trenitalia). Chiedo a tutti i lettori di segnalarmi dei disagi nel prendere il treno (con della documentazione). www.lucafaccio.it

Una vittoria di Luca e Beppe per tutte le persone in carrozzina Una vittoria di Luca e Beppe per tutte le persone in carrozzina

Luca con Beppe Grillo

Le Ferrovie dello Stato grazie a Luca Faccio e Beppe Grillo hanno annullato la liberatoria che una persona diversamente abile avrebbe dovuto fi rmare se il treno non fosse stato attrezzato per il trasporto di persone disabili scagionando così le FS da ogni responsabilità. Non si sa ancora come l’ente ferroviario intenderà risolvere questa vicenda, ma Luca si impegna fi n da ora affi nchè i disabili non vengano più situati nel vano bici senza nessuna tutela per loro stessi. Da qualche tempo si sta anche occupando di far entrare in vigore in Italia il contrassegno europeo per disabili che permette a una persona diversamente abile di poter sostare con l’auto nelle aree riservate. L’attuale permesso vigente nel nostro paese ha solo validità nazionale (vedi Città Ideale luglio-agosto). Questo fatto implica che se un disabile si sposta all’estero viene multato perchè tale permesso non viene riconosciuto in Europa .

Sostenete questa iniziativa

www.lucafaccio.it

Luca Faccio

La selezione degli articoli di Città Ideale verrà proposta in diversi giorni.

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About Author

Sono nato il 25 febbraio del 1963 ed a 23 anni ho coronato il mio primo sogno d'impresa: un'attività commerciale che durò per circa vent'anni. Dopo un periodo sabbatico fondai nel 2009 Ideas & Business S.r.l. che iniziò la sua opera come incubator di progetti. Nel 2013 pensai di concretizzare un sogno editoriale: realizzare un network di testate online. ImprendiNews.com è la prima testata attiva dal 1º maggio 2014. Altre già pensate e realizzate prenderanno vita pubblica nei prossimi mesi. Per ora scrivo per passione come per passione ho sempre lavorato per giungere alla meta.

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